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Anthony Braxton Quartet

TEATRO COMUNALE DI VICENZA

con
Anthony Braxton sax alto, soprano, sopranino;
Taylor Ho Bynum cornetta, flicorno, tromba bassa, trumpbone, sordine, conchiglie;
Ingrid Laubrock sax tenore e soprano;
Mary Halvorson chitarra, effetti.

unica data italiana

Programma

Al chicagoano Anthony Braxton ogni definizione va stretta: sassofonista ma anche polistrumentista, compositore e, in senso più lato, vera mente della musica afro-americana del Novecento, capace di spingere il linguaggio jazz verso quello della musica contemporanea europea. Braxton è il principale esploratore di una terra musicale ancora quasi vergine: non lo si può considerare un jazzista in senso stretto e certo anche la musica colta eurocentrica non riesce a spiegare la complessità e l’originalità della sua opera. Braxton si situa piuttosto in una zona tutta sua che funge da trait d’union tra questi due mondi, quello accademico e speculativo della classica e quello ‘carnale’ e mondano del jazz. Nato nel 1945, ha collaborato inizialmente con Leroy Jenkins e Wadada Leo Smith, impegnandosi anche nell’Association for the Advancement of Creative Musicians (l’AACM, basata tra l’altro proprio a Chicago). All’inizio degli anni Settanta fa parte della band Circle di Chick Corea e, quando il pianista le smobilita, continua a suonare assieme agli altri membri del gruppo: Dave Holland e Barry Altschul.
Da lì in avanti Braxton procede a creare un corpus musicale di rara vastità: composizioni/improvvisazioni che vanno dal solo al grande organico orchestrale, pubblicate su un numero imprecisabile di dischi (come leader ben più di cento). L’attuale quartetto lo vede affiancato da giovani talenti emersi sotto la sua ala protettrice ma già capaci di esprimere una loro forte personalità: pensiamo in particolare al trombettista Taylor Ho Bynum e alla chitarrista Mary Halvorson, ospiti proprio di Vicenza Jazz lo scorso anno.

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