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GEORGE ELLIOTT CLARKE & ROBERT BONISOLO; JOE LOVANO CLASSIC 4TET

opening act
reading con Georg Elliott Clarke voce e Robert Bonisolo sax

JOE LOVANO CLASSIC 4TET
con
Joe Lovano sax
Lawrence Fields piano
Peter Slavov contrabbasso
Lamy Estrefi batteria

Programma

Vicenza Jazz ha sempre avuto una particolare attenzione per l’intersezione tra la musica improvvisata e le altre forme artistiche. Tra queste, la poesia è salita alla ribalta in varie occasioni. Non sorprende dunque il trovare in cartellone tra i ‘big’ musicali George Elliott Clarke, poeta canadese di origini afroamericane, nato nel 1960 in Nuova Scozia.
Docente di letteratura canadese e della diaspora africana, Clarke ha ottenuto numerosi premi per la sua opera poetica, pubblicata in diversi volumi. Ma Clarke è anche drammaturgo, romanziere, saggista particolarmente attivo nella promozione di altri scrittori di origine africana.

A dare una cornice musicale al reading di Clarke ci sarà un altro canadese (ma di origini italiane in questo caso): il sassofonista Robert Bonisolo. Dopo gli studi al Berklee College of Music di Boston e i primi notevoli riconoscimenti ottenuti in patria (nel 1987 ha vinto il Canadian Rising Star Award e l’American Rising Star Award), nel 1990 Bonisolo si è trasferito in Italia. Qui ha costruito una nuova significativa carriera, che lo ha portato a suonare con Rosario Bonaccorso, Paolo Fresu, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Dado Moroni, Andrea Pozza, Antonio Faraò, Kenny Wheeler, Lee Konitz, Steve Swallow, Randy Brecker, Carla Bley, Tom Harrel, Mike Stern...


JOE LOVANO CLASSIC QUARTET 
Nato a Cleveland nel 1952, Joe Lovano si è affermato sulla scena jazzistica senza bruciare le tappe, ma arrivando infine alla sommità della piramide: è oggi uno dei più emblematici e famosi sassofonisti di estrazione post-boppistica, e incarna alla perfezione quel mix di titanica potenza e di scavo intellettuale che dai tempi di Coltrane si associa ai grandi tenoristi.
La formazione di Lovano, iniziata con le prime esibizioni sin dall’adolescenza, si completa alla Berklee School of Music di Boston, dove tra i suoi compagni di corsi ci sono John Scofield, Bill Frisell e Kenny Werner, coi quali poi collaborerà.I primi ingaggi di livello al termine degli studi sono con due organisti di celebrata maestria: Lonnie Smith e Jack McDuff. Negli anni Settanta prende parte anche a vari tour con Woody Herman. Poi è la volta del trasferimento a New York, con l’arrivo della nuova decade. Fa parte dell’orchestra di Mel Lewis dal 1980 al 1992, della band di Paul Motian, del quartetto di Scofield, e si affianca a Elvin Jones, Carla Bley, Lee Konitz, Charlie Haden, Bob Brookmeyer…
Le sue prime prove discografiche da leader si svolgono in Italia (per la Soul Note) e in Francia (su Label Bleu) ma è grazie al contratto con la Blue Note, iniziato nel 1991 e tutt’oggi in corso, che Lovano finalmente si impone come esponente di prima grandezza sulla scena internazionale. Nella sua cospicua discografia si alternano opere di spiccata originalità e omaggi ad artisti e repertori che denotano la vastità degli interessi del sassofonista (Charlie Parker, Tadd Dameron, Frank Sinatra, Enrico Caruso). I referendum di DownBeat non hanno mancato di premiarlo ripetutamente.

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