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DEE DEE BRIDGEWATER “Memphis”

Dee Dee Bridgewater “Memphis”

Dee Dee Bridgewater voce
Barry Campbell basso
Arthur Edmaiston sax
Curtis Pulliam tromba
Charlton Johnson chitarra
Sharisse Norman e Shontelle Norman-Beatty cori
James Sexton direzione musicale / batteria
Dell Smith pianoforte/tastiere

Programma

Dopo l’omaggio a New Orleans (immortalato in Dee Dee’s Feathers, 2015), la jazz diva Dee Dee Bridgewater rivolge ora la sua attenzione a Memphis, un altro luogo fondamentale per la black music oltre che città natale della cantante. La Bridgewater risalirà così alla propria infanzia in una città intrisa di blues e R&B, in un momento storico cruciale della cultura americana, fatto di lotte per i diritti civili e di una fenomenale emancipazione musicale.
Oggi unanimemente riconosciuta come una delle migliori jazz singer in attività, Dee Dee Bridgewater ha avuto una carriera in parte ‘turbolenta’, specialmente per quanto riguarda la sua affermazione sulla scena statunitense. Nata Denise Eileen Garrett nel 1950, ha preso poi il cognome del noto trombettista Cecil Bridgewater, col quale fu sposata all’inizio degli anni Settanta. A quel periodo risalgono anche le sue prime prove nella ‘serie A’ del jazz americano (con l’orchestra di Thad Jones e Mel Lewis, Dexter Gordon, Dizzy Gillespie, Max Roach, Sonny Rollins).
Ma la completa maturazione artistica di Dee Dee avviene nel corso degli anni Ottanta, dopo il suo trasferimento in maniera stabile in Francia. Oltre a raffinare le sue interpretazioni jazzistiche, flirta con la musica commerciale, riuscendo così a creare un forte legame col pubblico, mai venuto meno da allora. In Italia, in particolare, ‘sfonda’ grazie al duetto con Ray Charles al festival di Sanremo del 1989 e ad altre apparizioni sempre a Sanremo nei due anni successivi.
Sono poche e sporadiche le prove discografiche di Dee Dee sino alla fine degli anni Ottanta, ma le cose cambiarono improvvisamente a partire dagli anni Novanta, quando la cantante ottenne un contratto con la Verve e iniziò a pubblicare una lunga serie di dischi memorabili. Nell’ultimo decennio le sue prove discografiche si sono diradate, ma ogni volta arrivano coi crismi del grande evento: progetti curatissimi destinati ad avere lunga vita nelle tournée internazionali, dalle chansons francesi di J'ai deux amours (2005) alla musica del Mali di Red Earth (2007), sino a un rinnovato incontro col repertorio di Billie Holiday (Eleanora Fagan, del 2010). Dopo tutto ciò, Dee Dee si è stabilita nuovamente negli Stati Uniti, questa volta da grande diva del canto jazzistico.

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